Riforma? Più che una riforma è solo un taglio. Un taglio secco e indiscriminato. Non mira a tagliare i rami secchi… ma taglia tutto l’albero. Anzi, forse i rami secchi saranno gli unici a salvarsi..

Che cosè allora la Gelmini? Tutti i simpatizzanti del centro-destra e i loro ministri vanno a dire in giro che è una riforma fatta per evitare gli sprechi. Non è una riforma vera e propria perché, escludendo le piccolezze, altro non è che dei tagli indiscriminati al mondo della scuola e dell’università.

Dove andranno a finire i soldi? Questi soldi verranno usati per assicurare i fondi delle banche. Togliamo alla ricerca  per salvare le banche italiane, quelle stesse banche che hanno il costo più alto in Europa. Quelle che prendono attualmente soldi a fondo illimitato dalla banca centrale Europea a 3,75% di interessi e ci lucrano rivendendoli al 5%!

Questa “riforma” estinguerà gli sprechi? Semplicemente no. Non serve un genio per capire che se avete un tubo dell’acqua con dei buchi e ci fate passare dentro meno acqua, il tubo perderà lo stesso e  arrivaverà solo meno acqua dove doveva arrivare. Non avete risolto niente insomma. E questo fa la riforma Gelmini. Fa dei tagli a pioggia senza preoccuparsi di dare delle direttive. Si taglia e basta. Quindi nessuno assicura che i (pochi) soldi che rimangono verranno spesi meglio.

Questa riforma darà un colpo ai baroni? Neanche per sogno. La riforma tocca la parte gestionale dell’università. Quindi i baroni non verranno toccati di una virgola. La situazione paradossale sarà questa: se prima c’erano due posti per dottorandi, il barone sceglieva una persona meritevole e magari un parente. Ora che non ha soldi per tutti e due, chi sceglierà secondo voi? (se pensate alla persona meritevole, siete solo degli illusi).

Questa “riforma” bloccherà la ricerca buona? Certo… e non solo quella. Ucciderà le università pubbliche, sia quelle buone, sia quelle che funzionano male, tutto a vantaggio di quelle private, che hanno però il piccolo difetto di non essere accessibili a tutti. Leggesi rate universitarie altissime.

Quali saranno le conseguenze per gli studenti e le famiglie? Le università dovranno pure sopravvivere (si spera). La Gelmini ha tagliato i fondi per il diritto allo studio, quindi meno borse di studio. Inoltre verranno sicuramente aumentate le tasse: tutte cose che renderanno impossibile a molti di accedere agli studi universitari! Insomma più TASSE e MENO DIRITTI. Naturalmente questo non toccherà i figli dei politici e dei furbetti del quartiere, i quali hanno la possibilità di pagarsi tutto questo e, dove va male, di comprarsi qualche laurea in qualche scuola privata.

E le università? Sono destinate a morire (quelle pubbliche): senza ricerca infatti, non c’è un ritorno economico da parte di investitori esterni. Viene meno anche il prestigio dell’università stessa. In molti atenei già si sentiva dire che non si può fare un certo tipo di ricerca perché mancano i soldi. Vuol dire che magari non si può intraprendere la ricerca per uno studio sul cancro perché non ci sono i soldi. E dove già mancavano i soldi, mi spiegate come dei tagli potranno migliorare la soluzione?
Per quanto concerne la scuola, avremo invece molte famiglia che dovranno ricorrere a delle baby sitter per venire incontro ai tagli fatti al tempo pieno. Praticamente vogliono distruggere la scuola pubblica italiana che è considerata al primo posto come istruzione e preparazione! Un paradosso: voi andreste dal meccanico per aggiustare una macchina che va meglio di quelle del vostro vicino?

E infine le accuse subdole. A molti ragazzetti di 17/18 si chiede perché protestano. Ora, non ci vuole tanto a capire che tagli così indiscriminati fanno solo male all’istruzione (e basta questo per protestare). Ma chiedere i dettagli a loro è una mossa di bassa politica: a volte non hanno neanche i mezzi necessari per capire di cosa si sta parlando in dettaglio. Molti che hanno posto queste domande a loro (e parlo di miei conoscenti), non sono venuti a me a fare la stessa domanda… forse perchè sanno che gli avrei smontati in 10 secondi, forse perché codardi. Eppure, molti di loro (e di loro familiari) si sono “avantaggiati” di borse di studio. Quelle stesse borse di studio che ora non ci saranno più… e che impediranno a molti di proseguire negli studi. Alla fine la crisi è crisi, e c’è per tutti… se non sei una banca!

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