santoroQualche giorno fa è andato in onda su Raidue una trasmissione che ricalca il vero giornalismo.
Quel giornalismo che in Italia non si vedeva da decenni.
Un giornalismo che fa domande, indaga, ma che non impone una sola idea. C’è voluto un certo Santoro, mandato in esilio solo pochi anni fa, a dare alla Rai un tocco di vera informazione pubblica.
E naturalmente, grazie alle persone che continuano a darmi dello scontato (quasi) ogni volta che scrivo un articolo (e qui gli animali gay non c’entrano); perché non ripetermi anche questa volta? Non voglio certo deludere le aspettative di nessuno!

Tornando al discorso principale, mi sembrano chiare e delineate le posizioni dei due “antagonisti”:

  • Le vittime degli abusi che chiedono alla Chiesa (ai vescovi, ai cardinali, al Papa) delle procedure che proteggano e non “isolino” coloro che subiscono le violenze e che incoraggino (seriamente) la denuncia degli abusi.
  • La Chiesa che risponde che i preti fanno del bene, che ci sono tanti missionari, che i colpevoli vanno puniti, e che loro spingono alla denuncia…

…Peccato! Questa volta c’è chi mi ha battuto nell’essere scontato. Difatti, sin dall’inizio della trasmissione:

  • Nessuno ha messo in dubbio che i casi siano singoli (Santoro lo sottolinea tre volte) e che l’eguaglianza “preti uguale pedofili” non ha alcun senso (non siamo mica Andreotti che uguaglia gli omosessuali ai pedofili).
  • Nessuno mette in dubbio che la Chiesa fa del bene!
  • Nessuno mette in dubbio il diritto di replica…

MA…

  • Non si possono ignorare quei pochi casi di preti pedofili solo perché casi isolati (1% dei preti).
  • Non si possono ignorare e cercare di nascondere i crimini dei singoli sarcedoti solo per evitare lo scandalo e salvaguardare gli interessi della Chiesa.
  • Non si può invocare il diritto di replica e definire il filmato fazioso quando la Chiesa, più volte interpellata dalla BBC, ha rifiutato di rilasciare commenti.

A chi, come il sottoscritto, “vien facile l’essere scontato” potrebbe venire in mente che la strategia di delegittimare il filmato sia un modo di non affrontare il vero problema. Un problema che resta ancora irrisolto e che il pubblico da casa ha considerato tale: dovrebbe far impallidire quel 95% di indice di gradimento [1] mentre a parlare era una vittima degli abusi. Più ancora dovrebbe far riflettere come un giornalista che scrive per l’ Avvenire abbia avuto come “indice di gradimento” solo il 60%.
Nessuno è riuscito a spiegare come mai i vescovi preferivano spostare i preti pedofili invece di delegittimarli. Se lo hanno fatto di propria iniziativa, meritano di essere puniti anche loro; se lo hanno fatto per “seguire” le regole della Chiesa, allora qualcuno si dovrebbe fare l’esame di coscienza e pensare che c’è qualcosa che non va nelle regole ecclesiastiche.
E scusate se sono scontato…

[1] Sono tutti comunisti naturalmente: era scontato!

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