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	<title>Maurs&#039; Blog</title>
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	<description>Guida alla sopravvivenza tra Gentoo, PC, Politica e...</description>
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		<title>Il vostro wireless (non) è più al sicuro?</title>
		<link>http://maurs.wordpress.com/2010/11/08/il-vostro-wireless-non-e-al-sicuro/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 12:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.08in; }a:link {  } --></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignleft size-full wp-image-193" title="wireless cracking" src="http://maurs.files.wordpress.com/2010/11/wireless-cracking.jpg?w=240&#038;h=159" alt="" width="240" height="159" />Tempo fa avevo scritto un articolo con l&#8217;intento di aiutarvi a valutare se <a href="http://maurs.wordpress.com/2008/09/16/il-vostro-wireless-e-sicuro/" target="_blank">il vostro router wireless fosse al sicuro</a>. Da allora, un pò di cose sono cambiate e in questo articolo cercherò di aggiornavi su due nuove tecniche: la prima riguarda  riconsiderazione sulla robustezza del protocollo di protezione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi_Protected_Access" target="_blank">WPA</a> (Wi-Fi Protected Access<strong>)</strong> , l&#8217;altra invece, aimè molto più pericolosa, riguarda le passphrase dei protocolli di protezione wireless impostate su buona parte dei modem ADSL forniti in comodato d&#8217;uso dai principali ISP italiani: <strong>Tiscali</strong>, <strong>Alice</strong> (Telecom Italia) e <strong>Fastweb</strong>. Prima di continuare nella lettura di questo articolo, per chi non l&#8217;avesse ancora fatto, vi rimando a leggere quanto scritto in precedenza  sempre su questo blog (<a href="http://maurs.wordpress.com/2008/09/16/il-vostro-wireless-e-sicuro/" target="_blank">link</a>). Questo articolo è rivolto a coloro che hanno una minima preparazione informatica (o a coloro che hanno un<a href="http://maurs.wordpress.com/2010/11/01/la-maledizione-del-ragazzo-del-computer/"> amico abbastanza bravo da sfruttare&#8230;</a>). Ciò nonostante, ho cercato di rendere il documento il più possibile comprensibile anche ai non addetti ai lavori: mi scuso in anticipo, quindi, se in alcuni parti gli argomenti trattati possano sembrare poco approfonditi e affrontati in modo grossolano.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><span id="more-192"></span></p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Breve storia sull&#8217;(in)sicurezza dei router wireless italiani </strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">Qualche anno fa, il problema principale che gli Internet Service Provider ignoravano, consisteva nel fatto che il protocollo di protezione delle rete wireless <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wired_Equivalent_Privacy" target="_blank">WEP</a> (<em>Wired Equivalent Privacy</em>) fosse insicuro e facilmente violabile; difatti, di default, i modem in comodato d&#8217;uso venivano impostati con l&#8217;uso di questo tipo di protocollo (nonostante fosse già da tempo diffuso il ben più robusto protocollo WPA). Alcuni ignoravano proprio cosa fosse un protocollo di protezione e fornivano i modem completamente senza protezione di base: toccava all&#8217;utente finale configurarlo&#8230; ma ben pochi lo facevano. Con notevole ritardo, oramai tutti (o quasi) i principali ISP impostano come protocollo di protezione il WPA oil WPA2. Inoltre, sempre gli stessi, hanno smesso di impostare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SSID">SSID</a> (ovvero il nome con il quale viene identificata la rete wireless) uguali sui router forniti in comodato d&#8217;uso,   rendendo inutilizzabili tecniche di password recovery come le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tabella_arcobaleno" target="_blank">Rainbow Tables</a> e, di conseguenza, programmi come <a href="http://www.willhackforsushi.com/Cowpatty.html" target="_blank">CoWPAtty</a>: quest&#8217;ultime permettono di scoprire le chiavi di protezione in pochi minuti sfruttando tabelle di  dati pre-computazionati, facendo venire a meno uno dei punti di forza dei protocolli di protezione WEP/WPA, ovvero il meccanismo per il quale la cifratura dei dati dipende sia dalla chiave impostata che dall&#8217;SSID assegnato. Naturalmente queste tabelle racchiudono solo gli SSID più comuni, e non certo quelli casuali impostati sui nuovi router. Ultima piccola nota, che si distacca però dal discorso wireless, sono le vulnerabilità che spesso accompagnano i router più datati, per cui gli ISP non si scomodo certo a mandare una comunicazione al cliente per informarlo della necessità di provvedere ad un aggiornamento del firmware. Questo naturalmente gli espone  ad attacchi &#8220;di massa&#8221; attraverso la rete&#8230; per chi volesse approfondire <a href="http://maurs.wordpress.com/2008/07/14/analisi-di-un-attacco-informatico-parte-1/" target="_blank">consiglio la lettura di questo post</a>.</p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Presente dell&#8217;(in)sicurezza dei router wireless italiani</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><br />
</strong></p>
<p>Ma posto rimedio a un problema, se ne presenta un altro, a mio parere, ben più grave. I gestori, infatti hanno ben pensato di generare le passphrase calcolandole direttamente  dall&#8217;SSID associato e non in modo del tutto casuale. In gergo informatico, questa operazione viene effettuata tramite un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hash#Algoritmo_di_hash" target="_blank">algoritmo di hash</a>, una funzione non iniettiva che permette di calcolare, a partire da una prima stringa, una seconda, senza però permettere il contrario (se non tramite calcoli esosi e/o conoscendo la funzione). Quindi, finché l&#8217;algoritmo non è noto, il problema non sussiste. Ma, grazie a uno studio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_inversa)">Reverse Engineering</a> di alcune crew, la maggior parte di questi algoritmi sono ormai alla portata di tutti. Negli scorsi mesi si è visto un proliferare di programmi capaci di fornire la chiave di protezione impostata di default in pochi secondi, alcuni anche disponibili per iPhone. Gli SSID vulnerabili a questo tipo di attacco sono molto diffusi e molto probabilmente anche il vostro lo è, a meno che, da bravi utenti<strong> </strong> non avete pensato bene di cambiare la passphrase di default  (operazione sempre consigliabile!). Per chi volesse approfondire l&#8217;argomento, vi consiglio<a href="http://www.oversecurity.net/2010/06/16/algoritmo-della-chiave-wpa-di-alice-e-fastweb/" target="_blank"> questo sito</a>, dove troverete anche i tool necessari a testare la vulnerabilità del vostro router wireless. E&#8217; mio dovere citare una parte del post in questione, che naturalmente si applica anche a quanto scritto in queste pagine:</p>
<p><em>Ricordiamo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.). Inoltre ricordiamo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615-quater c.p. Pertanto l’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete la quale il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità. Gli Autori di questo Blog non potranno essere ritenuti responsabili di eventuali violazioni derivanti da un uso proprio o improprio delle tecniche esposte in questo articolo aventi uno scopo prettamente informativo e didattico.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Mettersi in sicurezza</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">Per evitare di essere vittime di queste tecniche, il sistema è semplice: basta cambiare la chiave di protezione e (perché no) l&#8217;SSID del vostro router wireless. Le procedure variano da gestore a gestore, oltre che dal tipo di modem/router wireless in vostro possesso. Nel scegliere la password valgono sempre le considerazioni del <a href="http://maurs.wordpress.com/2008/09/16/il-vostro-wireless-e-sicuro/" target="_blank">mio precedente articolo</a>. Se l&#8217;operazione di aggiornare la chiave di protezione risulta essere un pò ostica, potete sempre contattare il call-center del vostro gestore (sperando di trovare l&#8217;operatore giusto!).</p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Ma non è tutto&#8230;</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">Da un anno a questa parte anche il protocollo di protezione WPA (nella variante Pre-Shared Key, PSK, prima versione) sta perdendo colpi. Uno studio dell&#8217;anno scorso mette in evidenza alcune vulnerabilità di questo protocollo, e il titolo è significativo: <a href="http://arstechnica.com/security/news/2008/11/wpa-cracked.ars/" target="_blank">Battered, but not broken: understanding the WPA crack</a>. Il tool per sfruttare tali vulnerabilità è già presente dalla versione 1.0 di <a href="http://www.aircrack-ng.org/doku.php?id=tkiptun-ng" target="_blank">Aircrack-NG</a>, anche se in via sperimentale.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Anche sul piano dell&#8217;attacco di tipo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brute_force_attack">brute force</a> (impensabile fino a qualche tempo fa almeno a livello amatoriale) un interessante aiuto per la decryptazione del protocollo WPA-PSK arriva dalle schede grafiche di ultima generazione, che permettono di utilizzare le loro GPU per fare calcoli paralleli (Nvidia, per esempio, adotta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CUDA" target="_blank">CUDA</a>). Per i più curiosi,  potete trovare un esempio pratico <a href="http://www.wifi-ita.com/wardriving/434-wpa-crack-con-cuda-nvidia.html" target="_blank">a questo indirizzo</a>. Sappiate che su internet c&#8217;è chi offre già servizi a pagamento per il <em>recovery</em> delle password, sfruttando, per l&#8217;appunto, griglie di computer dotate di molteplici GPU.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Per  mettersi in sicurezza anche da questo tipo di attacco, si consiglia di impostare sul proprio router wireless il protocollo di sicurezza WPA2, meglio ancora, il WPA2-AES che, per il momento dovrebbe mettervi al <em>riparo.</em></p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>I Pen Drive USB, nemiche di sempre</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">Mi piace definire gli attuali Pen Drive USB come gli untori della peste del periodo moderno, anche se, a differenza di quest&#8217;ultimi, loro il danno lo provocano davvero: non importa quante regole avete impostato sul vostro firewall aziendale, non importa quanto teniate aggiornato il vostro sistema operativo, basta che un ignaro utente (aka utonto) colleghi una chiave USB infetta sul proprio PC ed ecco un virus impossessarsi della vostra LAN. Peggio ancora quando i Pen Drive USB sono “programmati” in modo tale da sottrarre le vostre password, anche quelle della vostra connessione wireless. Quindi, occhio sempre a cosa inserite nel vostro PC!</p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;">Qualcuno, già in passato, mi ha chiesto del perché diffondo queste notizie. Alcuni mi accusavano di aiutare le persone malintenzionate, dandogli un sostanziale aiuto nel proseguo nei propri intenti. Personalmente la penso diversamente: queste tecniche, specie nell&#8217;ambiente underground della sicurezza, sono conosciute da tempo, e coloro che vogliono utilizzarle non hanno certo bisogno di un blog come il mio per mettersi al passo con i tempi. Le persone che invece devono compiere un passo in questo senso sono proprio gli ignari “utenti” che, leggendo queste righe, possono mettersi “al sicuro” (per quanto “sicuro” abbia senso nel gergo informatico) ed evitare spiacevoli sorprese. Ricordo che se non correte ai ripari, la vostra rete potrebbe essere utilizzata a vostra insaputa per scopi illeciti: pedofilia, crimini informatici, download illegali&#8230; e, nel caso si verifichi una situazione del genere, sarà vostro compito dimostrare alle autorità la vostra estraneità, compito non sempre facile&#8230;</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;overflow:hidden;"><!-- p { margin-bottom: 0.08in; }a:link {  } -->&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;">Il vostro wireless (non) è più al sicuro?</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Tempo fa avevo scritto un articolo su come valutare se il vostro router wireless fosse sicuro. Da allora un pò di cose sono cambiate e in questo articolo cercherò di aggiornavi su due nuove tecniche: la prima riguarda qualche qualche riconsiderazione sulla robustezza del protocollo di protezione WPA , l&#8217;altra invece, aimè molto più pericolosa, riguarda le password di default impostate su buona parte dei modem ADSL wireless forniti in comodato d&#8217;uso dai principali ISP italiani: Tiscali, Telecom Italia e Fastweb.</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Prima di continuare nella lettura di questo articolo, per chi non l&#8217;avesse ancora fatto, vi rimando a quanto scritto in precedenza sempre sulla tematica e sempre su questo blog: <a href="../2008/09/16/il-vostro-wireless-e-sicuro/">http://maurs.wordpress.com/2008/09/16/il-vostro-wireless-e-sicuro/</a></p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom:0;">Storia dell&#8217;(In)sicurezza dei router wireless italiani.</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Qualche anno fa, il problema principale che gli Internet Service Provider ignoravamo era il fatto che il protocollo di protezione delle rete wireless WEP fosse insicuro e facilmente violabile. Ciò nonostante, di default, i modem in comodato d&#8217;uso venivano impostati per l&#8217;uso di questo protocollo. Con notevole ritardo, oramai tutti (o quasi) i principali ISP impostano come protocollo di protezione il WPA oil WPA2. Inoltre, per evitare che venissero create delle  Inoltre, sempre gli stessi, hanno smesso di impostare SSID uguali su tutti i loro router,   rendendo inutilizzabili tecniche di password recovery come le Rainbow Tables (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tabella_arcobaleno">http://it.wikipedia.org/wiki/Tabella_arcobaleno</a>) e, di conseguenza, programmi come CoWPAtty http://www.willhackforsushi.com/Cowpatty.html .</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Presente dell&#8217;(in)sicurezza dei router wireless italiani.</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Ma posto rimedio a qualche problema, se ne presenta uno, a mio parere, ben più grave. I gestori, infatti hanno ben pensato di generare la password calcolandolo dall&#8217;SSID associato. In gergo informatico, questo viene fatta tramite un algoritmo di hash (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hash#Algoritmo_di_hash">http://it.wikipedia.org/wiki/Hash#Algoritmo_di_hash</a>). Finché l&#8217;algoritmo non è noto, il problema non sussiste. Ma, grazie a uno studio di Reverse Engineering (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_inversa">http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_inversa</a>) di alcune crew, la maggior parte di questi algoritmi sono ormai noti. Negli scorsi mesi si è visto un proliferare di questi programmi, alcuni anche disponibili per iPhone. Gli SSID vulnerabili sono tanti ma non tutti. Per chi volesse approfondire l&#8217;argomento, vi consiglio questo sito:  <a href="http://www.oversecurity.net/2010/06/16/algoritmo-della-chiave-wpa-di-alice-e-fastweb/">http://www.oversecurity.net/2010/06/16/algoritmo-della-chiave-wpa-di-alice-e-fastweb/</a> dove troverete anche i tool necessari a testare la vulnerabilità del vostro router wireless. E&#8217; dovere mio citare una parte del post in questione, che naturalmente si applica anche a quello scritto dal sottoscritto:</p>
<p style="margin-bottom:0;">&nbsp;</p>
<p><em>Ricordiamo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.). Inoltre ricordiamo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615-quater c.p.</em></p>
<p><em>Pertanto l’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete la quale il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</em></p>
<p><em>Gli Autori di questo Blog non potranno essere ritenuti responsabili di eventuali violazioni derivanti da un uso proprio o improprio delle tecniche esposte in questo articolo aventi uno scopo prettamente informativo e didattico.</em></p>
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<p style="margin-bottom:0;">Mettersi in sicurezza</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Per ovviare a ciò, il sistema è semplice: basta cambiare la password e (perché no) l&#8217;SSID del vostro router wireless. Le procedure variano da gestore a gestore e a seconda del tipo di modem/router wireless possede. Nel scegliere la password valgono sempre considerazioni del mio precedente articolo<a href="../2008/09/16/il-vostro-wireless-e-sicuro/">http://maurs.wordpress.com/2008/09/16/il-vostro-wireless-e-sicuro/</a> .</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Ma non è tutto&#8230;</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Da un anno a questa parte anche il protocollo di protezione WPA (nella variante Pre-Shared Key, PSK, versione) sta perdendo colpi. Uno studio dell&#8217;anno scorso rileva delle vulnerabilità di questo protocollo, e il titolo è significativo: <a href="http://arstechnica.com/security/news/2008/11/wpa-cracked.ars/">Battered, but not broken: understanding the WPA crack</a> <a href="http://arstechnica.com/security/news/2008/11/wpa-cracked.ars/">http://arstechnica.com/security/news/2008/11/wpa-cracked.ars/</a> . Il tool per sfruttare tali vulnerabilità è già presente dalla versione 1.0 di aircrack-ng (<a href="http://www.aircrack-ng.org/doku.php?id=tkiptun-ng">http://www.aircrack-ng.org/doku.php?id=tkiptun-ng</a>). Un interessante aiuto per la decryptazione del protocollo WPA-PSK arriva dalle schede grafiche di ultime generazione che permettono di utilizzare le loro GPU per fare calcoli paralleli (Nvidia, per esempio, adotta CUDA <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CUDA">http://it.wikipedia.org/wiki/CUDA</a>). Un esempio pratico si trova a questo indirizzo <a href="http://www.wifi-ita.com/wardriving/434-wpa-crack-con-cuda-nvidia.html">http://www.wifi-ita.com/wardriving/434-wpa-crack-con-cuda-nvidia.html</a> .</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Per mettersi in sicurezza anche da questo tipo di attacco, si consiglia di impostare sul proprio router wireless il protocollo di sicurezza WPA2-PSK o, meglio ancora, il WPA-AES, che rende molto difficile la decryptazione</p>
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<p style="margin-bottom:0;">I Pen Drive USB nemiche di sempre</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Mi piace definire le Pen Drive USB come gli untori della peste del 1600, anche se a differenza di quest&#8217;ultimi, loro il danno lo provocano davvero: non importa quante regole avete impostato sul vostro firewall, non importa quanto teniate aggiornate il vostro sistema operativo, basta che un ignaro utente metta una chiave USB infetta ed ecco un Virus impossessarsi del vostro PC. Peggio ancora quando le pennette USB sono “programmate” in modo tale da sottrarvi le vostre password, anche quelle del vostro wireless. Quindi, occhio sempre a cosa inserite nel vostro PC!</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Conclusioni</p>
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<p style="margin-bottom:0;">Qualcuno, già in passato, mi ha chiesto del perché diffondo queste notizie. Alcuni mi accusavano di aiutare le persone maleintenzionate nel riuscire nei propri intenti. Personalmente, io la penso un po&#8217; diversamente: queste tecniche, spece nell&#8217;ambiente underground della sicurezza, sono conosciute da tempo, e non hanno certo bisogno di un blog come il mio per mettersi al passo con i tempi. Coloro che invece devono compiere un passo in questo senso sono proprio gli ignari “utenti” che, leggendo queste righe, possono mettersi “al sicuro” (per quanto “sicuro” abbia senso nel gergo informatico).</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/192/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=192&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 17:30:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[iPhone, Andriod e BlackBerry&#8230; oramai la guerra è in atto. C&#8217;è chi tifa per la fluidità dell&#8217;iPhone, chi per l&#8217;opensource (o presunto tale) di Android e chi per la robustezza del BlackBerry. Gli utenti sono così tanto attaccati ai propri cellulari che cambiare &#8220;piattaforma&#8221; avvolta risulta difficilissimo. Ne sanno qualcosa  gli esperti di sicurezza della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=183&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>iPhone, Andriod e BlackBerry&#8230; oramai la guerra è in atto. C&#8217;è chi tifa per la fluidità dell&#8217;iPhone, chi per l&#8217;opensource (o presunto tale) di Android e chi per la robustezza del BlackBerry. Gli utenti sono così tanto attaccati ai propri cellulari che cambiare &#8220;piattaforma&#8221; avvolta risulta difficilissimo. Ne sanno qualcosa  gli esperti di sicurezza della Casa Bianca: Obama, difatti, <a href="http://www.blackberryitalia.it/mod.php?v=articoli&amp;op=view&amp;id=1494" target="_blank">non ha voluto cambiare il suo BlackBerry 8830 e</a> ha costretto i tecnici della security ad intervenire sul dispositivo per alzare gli standard di sicurezza (è pur sempre il presidente degli Stati Uniti!).  Subito dopo il salto, la tabella comparativa di come gli utenti delle varie piattaforme vedono gli altri&#8230; e come vedono se stessi: buon divertimento.</p>
<p><span id="more-183"></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.csectioncomics.com/2010/11/iphone-vs-android-vs-blackberry.html"><img title="Cell War" src="http://www.androidworld.it/wp-content/uploads/2010/11/iPhone-BlackBerry-Android-csection-660x933.jpg" alt="" width="462" height="653" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Via <a href="http://comuvaci.tumblr.com/" target="_blank">Na vota avia la lapa</a><br />
Via <a href="http://www.csectioncomics.com/2010/11/iphone-vs-android-vs-blackberry.html" target="_blank">C-Section Comics</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/183/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=183&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Cell War</media:title>
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		<title>La maledizione del ragazzo del computer</title>
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		<comments>http://maurs.wordpress.com/2010/11/01/la-maledizione-del-ragazzo-del-computer/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 13:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto scritto in questo post non è farina del mio sacco, ma è tratto da un thread che ho trovato a questo link&#8230; Ciò nonostante, ogni volta che lo leggo sembra che l&#8217;autore sia io, tanto mi identifico nella problematica sollevata in queste righe. Perciò mi permetto di pubblicarlo (e di modificarlo in minima parte). [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=173&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-174" title="ragazzo_del_computer" src="http://maurs.files.wordpress.com/2010/11/7746599_549bdc24e9_m.jpg?w=129&#038;h=129" alt="" width="129" height="129" />Quanto scritto in questo post non è farina del mio sacco, ma è tratto da un thread che ho trovato a questo <a href="http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1913833">link</a>&#8230; Ciò nonostante, ogni volta che lo leggo sembra che l&#8217;autore sia io, tanto mi identifico nella problematica sollevata in queste righe. Perciò mi permetto di pubblicarlo (e di modificarlo in minima parte). Spero che qualcuno non si offenda, e se lo fa, peggio per lui! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Buona lettura&#8230; e<strong> benvenuti nel mio mondo</strong>.</p>
<p>“<strong>Senti, tu che te ne intendi…</strong>”<br />
<em>(aka ovvero la maledizione del ragazzo del computer</em>)</p>
<p>Tutti noi che abbiamo a che fare con l’informatica per hobby o per lavoro abbiamo incontrato il classico amico, parente o collega che puntualmente ha problemi con il pc. Non lo senti per mesi, però quando chiama non è solo per sentire come stai… <strong>gli servi!</strong><br />
E’ un rito al quale nessuno si può sottrarre: è inutile che vi nascondiate dentro l’armadio o in mansarda… vi troveranno, sono là fuori e cercano voi!<span id="more-173"></span><br />
Un giorno, un signore che conosco solo di vista, mi intercetta per strada con “<em>Ciao! Senti domani ti porto il mio pc…” </em><br />
[<span style="color:#808080;">grazie, mi serviva giusto un muletto da tenere acceso per Boinc</span>]<br />
Anche i problemi più devastanti vengono ridotti a: “<em>Hai cinque minuti per guardarmi il pc</em>?”. Certo, perché ai loro occhi tu avendo ricevuto il <strong>dono</strong> dell’onniscienza informatica sei<strong> moralmente tenuto</strong> a mettere le tue conoscenze a disposizione gratuita di chi è meno fortunato di te.<br />
E così inizia a manifestarsi l’arcana maledizione del “<strong>ragazzo del computer</strong>” che come le sabbie mobili inghiotte il malcapitato. Si inizia con interventi sporadici, per non dire di no, per rendere un favore, per aiutare sinceramente un collega… A volte anche per la soddisfazione un po’ vanesia di mostrare le proprie competenze.<br />
Da questo punto in avanti, il passaparola è inevitabile: “<em>…chiedi a questo mio amico, è bravo e disponibile, sicuramente passa a guardarti il pc! Ecco, ti do il suo cellulare </em>[<span style="color:#808080;">alla faccia della privacy</span>]<em> così lo chiami, prova nelle ore pasti</em>”. [<span style="color:#808080;">mi raccomando, nelle ore pasti!</span>]<br />
E’ fatta.<strong> Sei fregato</strong>.</p>
<p>Tutti, anche chi hai conosciuto pochi minuti prima, si sentono autorizzati a chiederti pareri, aiuti, idee… dando per scontata la tua assistenza disinteressata. Idem sul posto di lavoro: se lavori nel settore o hai a che fare con l’informatica, non hai scampo! Tutti faranno di te il loro referente informatico-tecnico-tuttofare<strong> gratuito</strong>.<br />
Dai velox per i navigatori alle rom per Nintendo DS, dalla TV LCD ai cellulari: tu devi essere competente in tutto lo scibile informatico e delle telecomunicazioni. Anche per prodotti che non conosci, non ci sono mezze misure: se risolvi il problema sei un mago del computer, altrimenti sei una delusione… “<em>Se non lo sai tu…</em>”.<br />
Conosci una persona, prime parole, ecc. “<em>Di cosa ti occupi?</em>” Un topo in trappola: “<em>Lavoro in un’azienda…</em>” “<em>Si ma di preciso cosa fai?</em>” “<em>Ehm… sistemista…</em>”<br />
<em>“!!!Aaahh!!! ma allora sai usare bene il computer! Ma sai che è da un po’ che non riesco a fare funzionare emule, avrò mica un virus?!?</em>” [<span style="color:#808080;">amoxicillina, cpr da 1 g due volte al dì</span>]</p>
<p>La descrizione dei problemi che ti fanno, specie telefonicamente, è perfettamente incomprensibile, ma loro si stupiscono se non capisci… “<em>Quando avvio il pc, si apre una finestra al centro con scritto qualcosa e sotto ha il tasto OK. Cosa faccio?</em>”<br />
“<em>Cosa c’è scritto?</em>” “<em>Ah non ricordo più. Ma si dai! …sai quella con lo sfondo grigio che compare proprio al centro dello schermo… Ma posso cliccare su OK?</em>”<br />
Peggio ancora quando il pc non parte. “<em>Ma inizia a caricare Windows o si ferma prima?</em>” “<em>Non so, è tutto nero e appaiono delle scritte</em>” “<em>Leggi cosa c’è scritto</em>” “<em>Non so, non ci capisco niente</em>”.<br />
[<span style="color:#808080;">Riflessione: io non so usare il pianoforte, però mi piacerebbe. Ciononostante non compro uno Steinway e stresso l’amico al conservatorio che mi insegni ad usarlo. Non sapete e non volete imparare i fondamenti dell’utilizzo del pc? Non compratelo!</span>]</p>
<p>Chiaramente non si può dire di no a tutti. Per cordialità a volte non si può scaricare l’amico di un amico che ti ha raccomandato. Anche ai parenti mica puoi sempre dire di no… o lasciarli in panne quando magari usano il pc per la ditta in proprio.<br />
Inizia così la fantozziana corsa alla scusa… sotto con la fantasia!<br />
La più classica “<em>mah, sai in questo periodo non ho molto tempo</em>” è inutile. Sono preparatissimi e tenaci: “<em>No, ma quando hai tempo eh, senza fretta</em>” (…salvo poi metterti fretta dopo qualche giorno: “<em>sai devo cercare e prenotare un albergo per la settimana bianca</em>”) oppure “<em>Se non hai tempo, ti porto il pc così lo guardi appena puoi</em>” o ancora… “<em>mi chiami quando hai cinque minuti così mi dici per telefono come fare</em>”. [<span style="color:#808080;">notare il <strong>mi chiami</strong> e il <strong>cinque minuti</strong></span>]. Peggio ancora quando per poter venire da te non ti chiamano, ma ti mandano i messagini: perché loro le chiamate le pagano, ma per i messaggi hanno la promozione 10.000 al giorno a costo zero. E chi se ne frega se poi, oltre ad aggiustarti il pc, devo anche spendere soldi per rispondere ai tuoi messaggi solo perché tu non vuoi spendere soldi in chiamate. [<span style="color:#808080;">un'email no... eh! troppo complicato!<span style="color:#000000;">]</span></span></p>
<p>Una soluzione, a scapito dell’orgoglio personale, è fingersi ignoranti in materia. “<em>Si, ma io Vista non lo uso, sono rimasto a XP. Non so come funziona…</em>” &#8211; “<em>No, guarda non ho mai configurato una rete wi-fi, sicuramente al negozio all’angolo hanno più esperienza</em>” – “<em>Portalo in quel negozio là, hanno sicuramente tempo, competenza e mezzi per fare un buon lavoro …e so che i prezzi sono onesti…</em>” [alla parola “<em>prezzi</em>” istantanea ritirata in stile Caporetto con <em>“nooo behhh maaaa vado avanti ancora un po’ tanto poi lo cambio, prendo un portatile… poi ti chiederò"</em>]</p>
<p>Veramente i professionisti del settore hanno più esperienza, anche solo per la varietà di situazioni che affrontano, solo che hanno il pessimo vizio di<strong> farsi pagare</strong> per la loro professionalità…! Vero?!?</p>
<p>Un palliativo è quello dell’attesa: farli aspettare! Ovvero, non rispondere alle email o al telefono, posticipare l’intervento il più possibile accampando scuse, rendersi irreperibili. Se hanno davvero fretta troveranno un altro smanettone, o si rassegneranno a rivolgersi a qualche assistenza professionale.</p>
<p>Altra soluzione che personalmente mi piace molto: metterli a conoscenza delle cose che hai fatto, giustificando con un piccolo riassunto scritto le cose che hai fatto e motivando così il motivo di tanto tempo impiegato. Utile anche come riferimento in futuro. Esempio: “<em>Prima sera: backup dei dati e reinstallazione Windows. 2 ore – Seconda sera: Service pack e windows update vari 2,5 ore– Terza sera: drivers e antivirus 1 ora</em>” ecc. chiaramente con più dettagli possibili. Molti davanti all’evidenza non possono ignorare il tempo impiegato e non riconoscerti qualcosa. [<span style="color:#808080;">trovi anche quelli che fanno finta di nulla: “<em>ah, grazie!</em>”</span>]</p>
<p>Anni fa l’opzione di portarti il pc era l’ultima risorsa, ora che molti hanno un portatile è la prima soluzione proposta: “<em>ti posso dare il portatile, che è diventato lento?</em>” <span style="color:#808080;">[meno male, in questi giorni mi stavo davvero annoiando</span>]<br />
Ti guardano stupiti quando nei casi gravi gli rispondi: “<em>Chiaro che è lento&#8230; l‘antivirus è aggiornato al 2001, non hai un firewall, la cronologia contiene siti porno sconosciuti anche a Google, installi tutti i crack e keygen che scarichi da emule e apri ogni email con outlook, anche quelle che ti comunicano la vincita di 1 gigaeuro. Internet è lento perché hai un ecosistema di virus ormai senzienti che si nutrono della tua adsl. Magari li puoi allevare come le api… Formattone immediato e reinstalla tutto</em>!” [<span style="color:#808080;">"<em>siti porno? No, non sono stato io"</em>. No, certo, è il tuo gatto che la notte si diverte a navigare su zootopa.com</span>]<br />
Pessima mossa: avendolo tu proposto, diventa automaticamente tuo compito dovuto.<br />
Loro credono che ci vogliano un paio d’ore, mentre gli svelo un segreto conosciuto solo a pochi iniziati: a fare un bel lavoro si dovrebbe fare un backup dei loro giga di pornominchiate ripulite preventivamente dall’antivirus, formattone, driver aggiornati, windows update, ecc. …ti partono almeno tre serate. Poi riconfigura la posta e la connessione a internet (delle quali è tassativo perdere le password), poi reinstalla l’antivirus… altra serata devoluta in beneficienza!<br />
Anatema su di voi! D’ora in poi, qualunque minimo problema a quella macchina è tua responsabilità immediata: ti chiameranno alle ore più improbabili soprattutto di sera e nei giorni festivi. “<em>Ho installato la Nokia PC Suite, ma non va il bluetooth, non è che hai installato un Windows diverso da prima?</em>” [<span style="color:#808080;">non ti ho installato il bluetooth perchè non ce l’hai, babbano!</span>]<br />
Ovvio che al momento della chiamata è prettamente trascurabile ciò che stai facendo, devi ascoltarli tanto “<em>è solo una cosa da cinque minuti</em>”.</p>
<p>I più, perplessi dal lavoro gli hai prospettato [<span style="color:#808080;">così tanto tempo?!</span>], portano il pc al negozietto sotto casa che per 80 euro pialla l’hd e reinstalla Windows. Punto.<br />
Trenta secondi dopo, ti chiamano maledicendo il negozietto perché non hanno messo i driver della stampante, non hanno installato la mail [<span style="color:#808080;">e scommetto che XP non ha nemmeno l’SP2</span>] quindi “<em>Non hai cinque minuti per installarmi internet e la posta?</em>” [<span style="color:#808080;">e credi che sia sufficiente? Non hai nemmeno un antivirus</span>]</p>
<p>Gli consigli quindi un antivirus/firewall, che ritieni adatto alla situazione e alle loro capacità, magari che non costi troppo. Il giorno dopo: “<em>ma sai, il mio collega che ha un fratello all’<strong>IBM</strong> mi ha detto che è meglio il Supercazzola-Internet-Security-2010 e bla bla bla …se uso quello?</em>” <span style="color:#808080;">[fallo, così credi di essere al sicuro e dopo due mesi ci vuole l’esorcista per pulirti il pc</span>]</p>
<p>Altri, senza portarti il pc, riescono ugualmente ad evocare in te Hannibal The Cannibal: sono quelli che in vista di un acquisto ti chiedono innumerevoli info su cosa comprare, come e perché, se i preventivi che hanno sono buoni… per poi ignorare regolarmente le tue considerazioni.<br />
Acquistato l’oggetto misterioso e malefico, ti chiamano per configurarlo… Se si tratta di un portatile, appena dopo l’acquisto non lo portano nemmeno a casa… non lo aprono nemmeno, ma arriva direttamente a te per il primo avvio perché non sanno come fare.<br />
Se lo acquistano online, tanto vale che mettano il tuo indirizzo di casa per la consegna… “<em>Ma sai, non è proprio quello che dicevi tu, ma ho un amico commesso che mi ha detto che va bene lo stesso, poi tanto per quello che mi serve…</em>” [<span style="color:#808080;">Allora perché mi hai stressato due settimane con cataloghi e preventivi?!?</span>]<br />
La successiva e conseguente domanda, dopo aver acquistato un pc è <strong>sempre</strong> la solita: la indovinate? Bene, “<em>Non è che hai un Office da darmi?</em>” [<span style="color:#808080;">no, li ho finiti, sai vanno via come il pane</span>]<br />
La seconda a breve distanza: “<em>Ho installato emule ma non funziona. Come mai??</em>” …cosa gli spieghi, le porte sul router? Kad o gli ip dei server? Mi arrendo sconsolato… “<em>Ma non è che puoi passare da me una sera dopo cena?</em>” [<span style="color:#808080;">certo, lavoro dieci ore al giorno, alla sera sono davvero impaziente di venire a casa tua per consentirti di scaricare da emule l’ultimo porno di Jenny Cavalca, e già che sono lì mi fai altre cento domande <strong>mentre</strong> smanetto</span>]</p>
<p>La cosa più triste è che tutto, dalle periferiche ai pc, è corredato di un manuale comprensibile alla maggior parte degli esseri umani normodotati: ma è carta per il camino.<br />
Nel peggiore dei casi è in PDF: “<em>ma non c’è nemmeno il libretto di istruzioni</em>”. Spesso però come nelle stampanti c’è un semplice foglio illustrato con il quick-start. Comprensibilissimo, pure io nonostante abbia un po’ di esperienza lo consulto sempre per evitare sorprese. Perché non lo guardano nemmeno? Non è una pergamena maledetta scritta con il sangue di un eretico scomunicato. Si apre e si legge, se non compri le cose in Uzbekistan trovi pure sovente l’italiano scritto. “<em>Ah ma io quelle istruzioni lì mica le capisco… non ci provo nemmeno; preferisco che fai tu che mi fido”.</em></p>
<p><strong>Compensi</strong>: scordateveli. I più corretti qualcosa te lo riconoscono: diciamo un 30 euro per due ore e mezza di smadonnamenti? <span style="color:#808080;">[10-12 euro/ora vabbè almeno hanno fatto il gesto</span>]. Gli unici apprezzabili sono quelli che si sdebitano per come gli è possibile: il meccanico che ti sconta pari ore di manodopera, chi a Natale ti regala un bel cesto di leccornie, almeno sono seri. Ovvio che tutto deve essere proporzionato.<br />
I restanti, diciamo il 90% della “clientela”, abbassando il mento ed alzando le sopracciglia ti chiedono “<em>Ma… ti devo qualcosa?</em>”. Tradotto: <em>“Non dovrò mica pagarti?!? Siamo amici!</em>” [<span style="color:#808080;">almeno la benzina per venire a casa tua, tirchio… non mi becchi più</span>]</p>
<p>Scommetto che nessuno dice all’amico meccanico “<em>Guarda, ho la macchina che va a tre, e ogni tanto si spegne… non è che passi una sera nel mio garage e le dai un’occhiata?</em>”</p>
<p>Concludendo: fatevene una ragione. Nonostante i profusi elogi alla vostra competenza e lusinghe alla vostra disponibilità, il vero motivo per il quale si rivolgono a voi è la parola <strong>gratis</strong>. Opportunismo. Servizio a domicilio in ore serali o nel weekend, così essendo presenti vi possono chiedere “<em>già che ci sei…</em>” e farsi fare un tutorial espresso. [<span style="color:#808080;">poi sogghignando ti chiedono “<em>ma quante ore stai al pc per sapere tutte queste cose??</em>” (che sfigato che sei, noi furbi il pc ce lo facciamo sistemare… mica perdiamo tempo)</span>]</p>
<p>E se il lavoro risulta essere più lungo del previsto? Allora “<em>Beh, dai è già mezzanotte, domani si lavora… continueremo un’altra volta con calma! Venerdì sera hai da fare?</em>”</p>
<p><strong>Solidarietà a tutti!!</strong></p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;overflow:hidden;">
<table id="post26015194" class="tborder" border="0" cellspacing="0" cellpadding="6" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr valign="top">
<td class="alt1" style="border-right:1px solid #d1d1e1;">
<div id="post_message_26015194"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:Garamond;">“Senti, tu che te ne intendi…”</span></span><span style="font-family:Garamond;"><br />
<span style="font-size:x-small;">ovvero la maledizione del ragazzo del computer</span></span></strong><span style="font-family:Garamond;">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:small;">Tutti noi che abbiamo a che fare con l’informatica per  hobby o per lavoro abbiamo incontrato il classico amico, parente o  collega che puntualmente ha problemi con il pc. Non lo senti per mesi,  però quando chiama non è solo per sentire come stai… gli servi.<br />
E’ un rito al quale nessuno si può sottrarre… è inutile che vi  nascondiate dentro l’armadio o in mansarda… vi troveranno… sono là fuori  e cercano voi!<br />
Un giorno, un signore che conosco solo di vista, mi intercetta per strada con <em>“Ciao! Senti domani ti porto il mio pc…” <span style="color:darkslateblue;">[grazie, mi serviva giusto un muletto da tenere acceso per Boinc]</span></em><br />
Anche i problemi più devastanti vengono ridotti a: <em>“Hai cinque minuti per guardarmi il pc?”</em>.  Certo, perché ai loro occhi tu avendo ricevuto il *dono*  dell’onniscienza informatica sei moralmente tenuto a mettere le tue  conoscenze a disposizione gratuita di chi è meno fortunato di te.<br />
E così inizia a manifestarsi l’arcana maledizione del “ragazzo del  computer” che come le sabbie mobili inghiotte il malcapitato. Si inizia  con interventi sporadici, per non dire di no, per rendere un favore, per  aiutare sinceramente un collega… A volte anche per la soddisfazione un  po’ vanesia di mostrare le proprie competenze.<br />
Da questo punto in avanti, il passaparola è inevitabile: <em>“…chiedi a  questo mio amico, è bravo e disponibile, sicuramente passa a guardarti  il pc! Ecco, ti do il suo cellulare così lo chiami, prova nelle ore  pasti”. <span style="color:darkslateblue;">[mi raccomando, nelle ore pasti!]</span></em><br />
<strong>E’fatta. Sei fregato.</strong></span></p>
<p>Tutti, anche chi hai conosciuto pochi minuti prima, si sentono  autorizzati a chiederti pareri, aiuti, idee… dando per scontata la tua  assistenza disinteressata.<br />
Idem sul posto di lavoro: se lavori nel settore o hai a che fare con  l’informatica, non hai scampo! Tutti faranno di te il loro referente  informatico-tecnico-tuttofare *gratuito*.<br />
Dai velox per i navigatori alle rom per Nintendo DS, dalla TV LCD ai  cellulari: tu devi essere competente in tutto lo scibile informatico e  delle telecomunicazioni. Anche per prodotti che non conosci, non ci sono  mezze misure: se risolvi il problema sei un mago del computer,  altrimenti sei una delusione… <em>“Se non lo sai tu…”</em>.<br />
Conosci una persona, prime parole, ecc. <em>“Di cosa ti occupi?” </em>Un topo in trappola: <em>“Lavoro in un’azienda…” “Si ma di preciso cosa fai?” “Ehm… <span style="font-size:xx-small;">sistemista</span>…”</em><br />
<em>“!!!Aaahh!!! ma allora sai usare bene il computer! Ma sai che è da un  po’ che non riesco a fare funzionare emule, avrò mica un virus?!?” <span style="color:darkslateblue;">[amoxicillina, cpr da 1 g due volte al dì]</span></em></p>
<p>La descrizione dei problemi che ti fanno, specie telefonicamente, è  perfettamente incomprensibile, ma loro si stupiscono se non capisci… <em>“Quando avvio il pc, si apre una finestra al centro con scritto qualcosa e sotto ha il tasto OK. Cosa faccio?”<br />
“Cosa c’è scritto?” “Ah non ricordo più. Ma si dai! …sai quella con lo  sfondo grigio che compare proprio al centro dello schermo… Ma posso  cliccare su OK?”</em><br />
Peggio ancora quando il pc non parte. <em>“Ma inizia a caricare Windows o  si ferma prima?” “Non so, è tutto nero e appaiono delle scritte” “Leggi  cosa c’è scritto” “Non so, non ci capisco niente”<br />
<span style="color:darkslateblue;">[Riflessione… Io non so usare il pianoforte,  però mi piacerebbe. Ciononostante non compro uno Steinway e stresso  l’amico al conservatorio che mi insegni ad usarlo. Non sapete e non  volete imparare i fondamenti dell’utilizzo del pc? Non compratelo!]</span></em></p>
<p>Chiaramente non si può dire di no a tutti. Per cordialità a volte non si  può scaricare l’amico di un amico che ti ha raccomandato. Anche ai  parenti mica puoi sempre dire di no… o lasciarli in panne quando magari  usano il pc per la ditta in proprio.<br />
Inizia così la fantozziana corsa alla scusa… sotto con la fantasia!<br />
La più classica <em>“mah, sai in questo periodo non ho molto tempo”</em> è inutile. Sono preparatissimi e tenaci: <em>“No, ma quando hai tempo eh, senza fretta”</em> (…salvo poi metterti fretta dopo qualche giorno: <em>“sai devo cercare e prenotare un albergo per la settimana bianca”</em>) oppure <em>“Se non hai tempo, ti porto il pc così lo guardi appena puoi”</em> o ancora… <em>“mi chiami quando hai cinque minuti così mi dici per telefono come fare”. <span style="color:darkslateblue;">[notare il *mi chiami* e il *cinque minuti*]</span></em></p>
<p>Una soluzione, a scapito dell’orgoglio personale, è fingersi ignoranti in materia. <em>“Si,  ma io Vista non lo uso, sono rimasto a XP. Non so come funziona…” &#8211;  “No, guarda non ho mai configurato una rete wi-fi, sicuramente al  negozio all’angolo hanno più esperienza” – “Portalo in quel negozio là,  hanno sicuramente tempo, competenza e mezzi per fare un buon lavoro …e  so che i prezzi sono onesti…” <span style="color:darkslateblue;">[alla parola  “prezzi” istantanea ritirata in stile Caporetto con “nooo behhh maaaa  vado avanti ancora un po’ tanto poi lo cambio, prendo un portatile… poi  ti chiederò]</span></em></p>
<p>Veramente i professionisti del settore hanno più esperienza, anche solo  per la varietà di situazioni che affrontano, solo che hanno il pessimo  vizio di farsi pagare per la loro professionalità…! Vero?!?</p>
<p>Un palliativo è quello dell’attesa: farli aspettare! Ovvero, non  rispondere alle email o al telefono, posticipare l’intervento il più  possibile accampando scuse, rendersi irreperibili. Se hanno davvero  fretta troveranno un altro smanettone, o si rassegneranno a rivolgersi a  qualche assistenza professionale.</p>
<p>Altra soluzione che personalmente mi piace molto: metterli a conoscenza  delle cose che hai fatto, giustificando con un piccolo riassunto scritto  le cose che hai fatto e motivando così il motivo di tanto tempo  impiegato. Utile anche come riferimento in futuro. Esempio: <em>“Prima  sera: backup dei dati e reinstallazione Windows. 2 ore – Seconda sera:  Service pack e windows update vari 2,5 ore– Terza sera: drivers e  antivirus 1 ora”</em> ecc. chiaramente con più dettagli possibili. Molti  davanti all’evidenza non possono ignorare il tempo impiegato e non  riconoscerti qualcosa. <em><span style="color:darkslateblue;">[trovi anche quelli che fanno finta di nulla: “ah, grazie!”]</span></em></p>
<p>Anni fa l’opzione di portarti il pc era l’ultima risorsa, ora che molti hanno un portatile è la prima soluzione proposta: <em>“ti posso dare il portatile, che è diventato lento?” <span style="color:darkslateblue;">[meno male, in questi giorni mi stavo davvero annoiando]</span></em><br />
Ti guardano stupiti quando nei casi gravi gli rispondi: <em>“Chiaro che è  lento&#8230; l‘antivirus è aggiornato al 2001, non hai un firewall, la  cronologia contiene siti porno sconosciuti anche a Google, installi  tutti i crack e keygen che scarichi da emule e apri ogni email con  outlook, anche quelle che ti comunicano la vincita di 1 gigaeuro.  Internet è lento perché hai un ecosistema di virus ormai senzienti che  si nutrono della tua adsl. Magari li puoi allevare come le api…  Formattone immediato e reinstalla tutto!”</em><br />
Pessima mossa: avendolo tu proposto, diventa automaticamente tuo compito dovuto.<br />
Loro credono che ci vogliano un paio d’ore, mentre gli svelo un segreto  conosciuto solo a pochi iniziati: a fare un bel lavoro si dovrebbe fare  un backup dei loro giga di pornominchiate ripulite preventivamente  dall’antivirus, formattone, driver aggiornati, windows update, ecc. …ti  partono almeno tre serate. Poi riconfigura la posta e la connessione a  internet (delle quali è tassativo perdere le password), poi reinstalla  l’antivirus… altra serata devoluta in beneficienza!<br />
Anatema su di voi! D’ora in poi, qualunque minimo problema a quella  macchina è tua responsabilità immediata: ti chiameranno alle ore più  improbabili soprattutto di sera e nei giorni festivi. <em>“Ho installato la Nokia PC Suite, ma non va il bluetooth, non è che hai installato un Windows diverso da prima?” <span style="color:darkslateblue;">[non ti ho installato il bluetooth perchè non ce l’hai, babbano!]</span></em><br />
Ovvio che al momento della chiamata è prettamente trascurabile ciò che stai facendo, devi ascoltarli tanto <em>“è solo una cosa da cinque minuti”</em>.</p>
<p>I più, perplessi dal lavoro gli hai prospettato <span style="color:darkslateblue;"><em>[così tanto tempo?!]</em></span>, portano il pc al negozietto sotto casa che per 80 euro pialla l’hd e reinstalla Windows. Punto.<br />
Trenta secondi dopo, ti chiamano maledicendo il negozietto perché non  hanno messo i driver della stampante, non hanno installato la mail <span style="color:darkslateblue;"><em>[e scommetto che XP non ha nemmeno l’SP2] </em></span>quindi <em>“Non hai cinque minuti per installarmi internet e la posta?” <span style="color:darkslateblue;">[e credi che sia sufficiente? Non hai nemmeno un antivirus]</span></em></p>
<p>Gli consigli quindi un antivirus/firewall, che ritieni adatto alla  situazione e alle loro capacità, magari che non costi troppo. Il giorno  dopo: <em>“ma sai, il mio collega che ha un fratello all’IBM mi ha detto  che è meglio il Supercazzola-Internet-Security-2010 e bla bla bla …se  uso quello?” <span style="color:darkslateblue;">[fallo, così credi di essere al sicuro e dopo due mesi ci vuole l’esorcista per pulirti il pc]</span></em></p>
<p>Altri, senza portarti il pc, riescono ugualmente ad evocare in te  Hannibal The Cannibal: sono quelli che in vista di un acquisto ti  chiedono innumerevoli info su cosa comprare, come e perché, se i  preventivi che hanno sono buoni… per poi ignorare regolarmente le tue  considerazioni.<br />
Acquistato l’oggetto misterioso e malefico, ti chiamano per  configurarlo… Se si tratta di un portatile, appena dopo l’acquisto non  lo portano nemmeno a casa… non lo aprono nemmeno, ma arriva direttamente  a te per il primo avvio perché non sanno come fare.<br />
Se lo acquistano online, tanto vale che mettano il tuo indirizzo di casa per la consegna… <em>“Ma  sai, non è proprio quello che dicevi tu, ma ho un amico commesso che mi  ha detto che va bene lo stesso, poi tanto per quello che mi serve…” <span style="color:darkslateblue;">[Allora perché mi hai stressato due settimane con cataloghi e preventivi?!?]</span></em><br />
La successiva e conseguente domanda, dopo aver acquistato un pc è *sempre* la solita: la indovinate? Bene, <em>“Non è che hai un Office da darmi?” <span style="color:darkslateblue;">[no, li ho finiti, sai vanno via come il pane]</span></em><br />
La seconda a breve distanza: <em>“Ho installato emule ma non funziona. Come mai??”</em> …cosa gli spieghi, le porte sul router? Kad o gli ip dei server? Mi arrendo sconsolato… <em>“Ma non è che puoi passare da me una sera dopo cena?” <span style="color:darkslateblue;">[certo,  lavoro dieci ore al giorno, alla sera sono davvero impaziente di venire  a casa tua per consentirti di scaricare da emule l’ultimo porno di  Jenny Cavalca, e già che sono lì mi fai altre cento domande *mentre*  smanetto]</span></em></p>
<p>La cosa più triste è che tutto, dalle periferiche ai pc, è corredato di  un manuale comprensibile alla maggior parte degli esseri umani  normodotati: ma è carta per il camino.<br />
Nel peggiore dei casi è in PDF: <em>“ma non c’è nemmeno il libretto di istruzioni”</em>.  Spesso però come nelle stampanti c’è un semplice foglio illustrato con  il quick-start. Comprensibilissimo, pure io nonostante abbia un po’ di  esperienza lo consulto sempre per evitare sorprese.<br />
Perché non lo guardano nemmeno? Non è una pergamena maledetta scritta  con il sangue di un eretico scomunicato. Si apre e si legge, se non  compri le cose in Uzbekistan trovi pure sovente l’italiano scritto. <em>“Ah ma io quelle istruzioni lì mica le capisco… non ci provo nemmeno; preferisco che fai tu che mi fido”</em>.</p>
<p>Compensi: scordateveli. I più corretti qualcosa te lo riconoscono: diciamo un 30 euro per due ore e mezza di smadonnamenti? <em><span style="color:darkslateblue;">[10-12 euro/ora vabbè almeno hanno fatto il gesto]</span></em>.  Gli unici apprezzabili sono quelli che si sdebitano per come gli è  possibile: il meccanico che ti sconta pari ore di manodopera, chi a  Natale ti regala un bel cesto di leccornie, almeno sono seri. Ovvio che  tutto deve essere proporzionato.<br />
I restanti, diciamo il 90% della “clientela”, abbassando il mento ed alzando le sopracciglia ti chiedono <em>“Ma… ti devo qualcosa?”</em>. Tradotto: <em>“Non dovrò mica pagarti?!? Siamo amici!” <span style="color:darkslateblue;">[almeno la benzina per venire a casa tua, tirchio… non mi becchi più]</span></em></p>
<p>Scommetto che nessuno dice all’amico meccanico <em>“Guarda, ho la macchina che va a tre, e ogni tanto si spegne… non è che passi una sera nel mio garage e le dai un’occhiata?”</em></p>
<p>Concludendo: fatevene una ragione. Nonostante i profusi elogi alla  vostra competenza e lusinghe alla vostra disponibilità, il vero motivo  per il quale si rivolgono a voi è la parola *gratis*. <strong>Opportunismo</strong>. Servizio a domicilio in ore serali o nel weekend, così essendo presenti vi possono chiedere <em>“già che ci sei…” </em>e farsi fare un tutorial espresso. <em><span style="color:darkslateblue;">[poi  sogghignando ti chiedono “ma quante ore stai al pc per sapere tutte  queste cose??” (che sfigato che sei, noi furbi il pc ce lo facciamo  sistemare… mica perdiamo tempo)]</span></em></p>
<p>E se il lavoro risulta essere più lungo del previsto? Allora <em>“Beh, dai è già mezzanotte, domani si lavora… continueremo un’altra volta con calma! Venerdì sera hai da fare?”</em></p>
<p>Solidarietà a tutti!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="alt2" style="border:0 1px 1px none solid solid 0 #d1d1e1 #d1d1e1;"><img class="inlineimg" title="HayaoMiyazaki è offline" src="http://www.hwupgrade.it/forum/images_hwu/statusicon/user_offline.gif" border="0" alt="HayaoMiyazaki è offline" /></td>
<td class="alt1" style="border:0 1px 1px 0 none solid solid none 0 #d1d1e1 #d1d1e1 0;" align="right"><a rel="nofollow" href="http://www.hwupgrade.it/forum/newreply.php?s=e04e84a86a60dfffb7b78b277700f84c&amp;do=newreply&amp;p=26015194"><img title="Rispondi citando il messaggio o parte di esso" src="http://www.hwupgrade.it/forum/images_hwu/buttons/quote.gif" border="0" alt="Rispondi citando il messaggio o parte di esso" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/173/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=173&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pixels</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 13:15:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://maurs.wordpress.com/2010/04/10/pixels/"><img src="http://img.youtube.com/vi/qASf5DEN_c4/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/163/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/163/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/163/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=163&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ora anche basta, eh!!?</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 12:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://maurs.wordpress.com/2010/04/08/ora-anche-basta-eh/"><img src="http://img.youtube.com/vi/o44loprfxKA/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/160/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=160&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Figli di papà e figli di nessuno</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 13:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è diventata oramai incostituzionale! Non dipende da quanto ti possa spaccare il &#8220;cu*o&#8221; sui libri&#8230; non importa quanto tu sia bravo nel tuo campo&#8230; non importa di quanto le tue conoscenze potrebbero portare un beneficio alla società a tutti quanti! Importa solo essere figlio di papà! Perché in Italia, i figli di nessuno, o [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=153&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-154" style="margin-left:3px;margin-right:3px;" title="power" src="http://maurs.files.wordpress.com/2010/03/power.jpg?w=240&#038;h=170" alt="" width="240" height="170" /></strong>L&#8217;Italia è diventata oramai incostituzionale!</p>
<p>Non dipende da quanto ti possa spaccare il &#8220;cu*o&#8221; sui libri&#8230;<br />
non importa quanto tu sia bravo nel tuo campo&#8230;<br />
non importa di quanto le tue conoscenze potrebbero portare un beneficio alla società a tutti quanti!</p>
<p>Importa solo essere figlio di papà! Perché in Italia, i figli di nessuno, o emigrano oppure devono elemosinare un lavoretto a progetto. Una disparità sociale <span style="text-decoration:line-through;">che sembra essere </span> partorita dal programma dell&#8217;associazione massonica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/P2">Propaganda 2.</a></p>
<p><span id="more-153"></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/P2"><br />
</a>Cito la costituzione:</p>
<blockquote><p><strong>Art. 3 </strong></p>
<p>Tutti i cittadini hanno  pari dignità sociale e                          sono eguali davanti alla  legge, senza  distinzione di sesso,                          di razza,  di lingua, di religione, di opinioni  politiche,                           di condizioni personali e sociali.</p>
<p>È compito della Repubblica  rimuovere gli  ostacoli                          di ordine economico e  sociale, che, limitando di  fatto                          la libertà e  l&#8217;eguaglianza dei cittadini,  impediscono                          il  pieno sviluppo della persona umana e  l&#8217;effettiva partecipazione                           di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione  politica,  economica                          e sociale del Paese.</p>
<p><strong>Art.  4 </strong></p>
<p>La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il   diritto                          al lavoro e promuove le condizioni che  rendano  effettivo                          questo diritto.</p>
<p>Ogni  cittadino ha il dovere di svolgere,                           secondo le  proprie  possibilità e la propria  scelta,                            un&#8217;attività                            o una funzione che concorra al  progresso  materiale o                           spirituale  della  società.</p></blockquote>
<p>Invece la dura realtà è ben diversa&#8230;</p>
<p>Sei figlio/amico/parente/conoscente di <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/27/news/parentopoli_bertolaso-2932413/">Bertolaso o un figlio di potenti</a>? Allora hai un posto assicurato nella protezione civile&#8230; alla faccia dei volontari che hanno dato tutto e lavorato a gratis senza mai chiedere niente. Per combattere lo schifo, cosa facciamo? Privatizziamo la Protezione Civile&#8230; rendendo così non controllabile da parte dello Stato. Attenzione&#8230; non controllabile vuol dire che lo Stato gli da i Soldi senza poter chiedere come questi vengano spesi! Porcata non riuscita&#8230; per ora!</p>
<p>Sei figlio/amico/parente/conoscente di un politico o professore associato? Allora hai la possibilità di entrare nell&#8217;università. E che cosa gliene fotte a loro del tuo 110 e lode o del tuo impegno? Alla fine anche i ciuchini hanno diritto di poter fare ricerca&#8230; ciuchini con i soldi naturalmente. E il governo cosa fa per combattere tutto ciò? Mette un paletto a 6 anni per i ricercatori. Mi spiego meglio: sei un ricercatore? Per sei anni puoi fare ricerca, dopo di che, o diventi professore oppure ti ritrovi in mezza la strada. Ma per diventare professore devi essere figlio di qualcuno&#8230; e a chi conviene correre il rischio? Un ricercatore, a 33/36 anni, rifiutato dall&#8217;Università, non ha prospettive di lavoro. Quindi, se non sei figlio di papà, rimani disoccupato! Ecco quando la cura è peggio della malattia. E la cose più schifosa, in tutto questo, è che chi viene beccato a barare, non viene deposto dal suo ruolo, ma lo conservo con il beneplacito dei potenti!</p>
<p>Sei figlio/amico/parente/conoscente di un politico? E allora ecco arrivare i posti migliori. Parlamento, consulente del senato, autista. Insomma, nelle peggiore delle ipotesi, se sei un coglione che non riesce a prendere il diploma di maturità neanche con le (eventuali) spinte di Grandi Scuole, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200811articoli/38650girata.asp">per tre anni consecutivi</a>, come verrai premiato? Vedendo inserito  i tuoi nomi nella lista di papà perché hai <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/3_marzo/24/regionali_bossi_mio_figlio_renzo_e_in_lista_perche_lavora,23529825.html">lavorato veramente sodo</a>! Ed è così che veniamo sempre rappresentati da ciuchini!</p>
<p>Non conta quanto tu sia bravo&#8230; se sei figlio di persone oneste, che hanno lavorato per darti la possibilità di studiare e non hanno mai rubato un soldo (quelli che nella scala dei valore dei potenti è considerato il <strong>figlio di nessuno), </strong>allora sei destinato a lottare per le briciole.</p>
<p>Insomma, se non sei Noemi Letizia, se non sei figlio di un boss mafioso, se non sei una escort, se non sei parente di politico, professore, vescovo e persone &#8220;potenti&#8221; in genere, e hai la sfortuna di trovarti in Italia, conterai come <em>una busta vuota sollevata dal vento in una strada desolata </em>(per citare i 99 posse).</p>
<p><strong>ATTENZIONE</strong>: uno strano fenomeno colpisce questa scala di valori durante i periodi elettorali, dove il figlio di nessuno assume importanza, diventa <strong><em> il figlio di qualcuno per un mese</em></strong>&#8230; e sale in questa scala proporzionalmente a quanti voti riesce a raschiare dai parenti/amici/conoscenti. Ma non vi illudete&#8230; è solo un effetto temporaneo, un difetto del sistema che svanisce una volta chiuse le urne!</p>
<p><strong>La buona notizia</strong>, come direbbe la Gabinelli, è che qualcosa sta cambiando&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://maurs.wordpress.com/2010/03/27/figli-di-papa-e-figli-di-nessuno/"><img src="http://img.youtube.com/vi/D6vQFSlIEO4/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/P2"><br />
</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/153/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=153&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Trova l&#8217;errore&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
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		<category><![CDATA[informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Windows 2003: aggiornamento automatico.Vediamo se trovate il particolare (cliccate sull&#8217;immagine)&#8230;<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=146&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Windows 2003: aggiornamento automatico.Vediamo se trovate il particolare (cliccate sull&#8217;immagine)&#8230;</p>
<p><a href="http://maurs.files.wordpress.com/2010/03/trovailbug.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-147" title="trovailbug" src="http://maurs.files.wordpress.com/2010/03/trovailbug.png?w=300&#038;h=219" alt="" width="300" height="219" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/146/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=146&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Due &#8220;futuri&#8221; eroi&#8230; morti!</title>
		<link>http://maurs.wordpress.com/2009/04/21/due-futuri-eroi-morti/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 18:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attentato]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti noi piangiamo la morte di Gerardo Dominijanni, che da anni conduceva inchieste contro la ndrangheta, e di Pino Spadaro, che da __ presiedeva la sezione penale del tribunale di Lamezia Terme. I nostri eroi sono morti nel tentativo di ridare alla Calabria il volto della legalità e della speranza. Costoro, dopo la loro morte, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=143&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-142" title="capaci" src="http://maurs.files.wordpress.com/2009/04/capaci.jpg?w=240&#038;h=175" alt="capaci" width="240" height="175" /><em>Tutti noi piangiamo la morte di Gerardo Dominijanni, che da anni conduceva inchieste contro la ndrangheta, e di Pino Spadaro, che da __ presiedeva la sezione penale del tribunale di Lamezia Terme. I nostri eroi sono morti nel tentativo di ridare alla Calabria il volto della legalità e della speranza. Costoro, dopo la loro morte, sono acclamati come eroi nazionali, al pari di altri giudici e uomini delle forze dell&#8217;ordine che hanno perso la vita nel compiere il loro lavoro.</p>
<p>Le esequie avranno luogo nella Chiesa di  _______________ in data ____________ e saranno celebrate dal Vescovo __________. Saranno presenti le più alte cariche dello Stato. </em></p>
<p>Ho omesso la data e altri piccoli dettagli, ma aimé, se non cambieranno le cose, questi saranno gli unici dettagli mancati. La mia vuole essere una provocazione&#8230;<span id="more-143"></span></p>
<p>Infatti al Dott. Dominijanni e al Dott. Spadaro è stata da poco negata la scorta dagli stessi politici e dagli stessi colleghi &#8220;colleghi&#8221; (???) che in futuro (un futuro che spero non arrivi mai!) piangeranno e stringeranno la mano alla famiglia dei &#8220;futuri&#8221; (per me lo sono già) eroi <em>morti al servizio della patria</em>. Io spero che costoro siano acclamati da eroi da vivi, e come tali siano protetti! Non è difficile prevedere come le minacce della &#8216;ndrangheta siano da prendere sul serio&#8230;Possibile che Capaci e via D&#8217;Amelio non sono servite da lezione? Di quanti eroi <strong>morti </strong>ha bisogno questo Paese per cambiare?</p>
<p>Per quanto non lo so sapessero, ci sono stati due gravi presagi:<br />
- Le parole di un pentito di Giustizia che ha indicato come Spadaro e Dominijanni siano nel mirino della ndrangheta.<br />
- Un attentato fallito&#8230; Sono state ritrovate, infatti, delle divise da poliziotto nelle campagne del lametino, quasi sicuramente usate dai criminali per travestirsi da forze dell&#8217;ordine e poter così fermare e uccidere il Dott. Spadaro. L&#8217;attentato sembra essere fallito solo per una casualità. Ma quanto la fortuna potrà sostituirti al dovere da parte dello Stato?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/143/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=143&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">capaci</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Più soldi, meno informazione (aka no al Grande Fratello)</title>
		<link>http://maurs.wordpress.com/2009/02/13/piu-soldi-meno-informazione-aka-no-al-grande-fratello/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 11:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché scegliete di trasmettere il Grande Fratello o lo speciale di Matrix sul caso di Eluana, quando si poteva far discutere ai ragazzi della casa, tra i pianti di Federica e le pomiciate di altri, il caso di Eluana? <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=137&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-138" title="federica" src="http://maurs.files.wordpress.com/2009/02/federica.jpg?w=199&#038;h=135" alt="federica" width="199" height="135" />Non avrei mai creduto di scrivere un articolo che, anche se indirettamente, difendesse Vespa, il famoso lecca-piedi dei potenti, nonché simbolo dell&#8217;arroganza con i piccoli (o con chi non la pensa come lui). Eppure, nonostante è da lunedì che non si parla altro, i difensori della TV commerciale, quelli che odiano la Rai perché trasmettono Santoro e Ballarò, sembrano aver perso la lingua (o le dita). Nessuno che parla dell&#8217;uscita di Mentana da Mediaset per causa del tutto commerciali. Ma andiamo con ordine. <span id="more-137"></span></p>
<p>Sono molti i fan berlusconiani (o semplicemente fan del no-canone), che parlano delle reti commerciali come reti &#8220;equilibrate&#8221;, che seguono la verità dell&#8217;informazione e non gli scopi commerciali o il volere del &#8220;capo&#8221;. Per quanto riguarda &#8220;il volere del capo&#8221;, sembrano negare l&#8217;esistenza di Emilio Fede, secondo la loro opinione frutto di un&#8217;invenzione della sinistra. Per il fatto commerciale, sembrano ignorare che la rete televisiva Canale 5 ha preferito i pianti di Federica, ovvero lo share (i soldi, ndT), invece di trasmettere uno speciale di Matrix sul caso di Eluana. Quei pianti che  suonavano come insulti verso il dolore e la riflessione che si potevano respirare nell&#8217;aria dopo l&#8217;annuncio della morte di Eluana. La scelta di mandare in onda il GF è stata causa diretta delle dimissioni di Mentana, che personalmente (insieme a pochi altri) considero un&#8217;anomalia di libertà di informazione sulle reti Mediaset (basta guardare Studio Aperto e Emilio Fede per capire di cosa parlo).</p>
<p>Cosa più grave, è che i manager di Mediaset, dopo averci dormito sopra, hanno confermato la scelta di far dimettere Mentana! Trovano giusto che i pianti insignificanti e nauseanti di Federica, con il loro 34% di share, siano molto più importanti del silenzioso pianto del padre di  Eluana e della discussione sulla legge per il testamento biologico. E come prova portano avanti quel 34%: hanno fatto bene insomma!</p>
<p><strong>E dovrebbe essere questa l&#8217;informazione giusta, non condizionata dagli sponsor? Stronzate come il Grande Fratello valgono più della tragedia della morte? </strong>E&#8217; in giorni così che Vespa, nella sua &#8220;lecchinaggine&#8221;, ha un significato. Se pensiamo che poi ha lasciato ampio spazio alla diretta al senato (oscurando la sua stessa immagine)&#8230; beh, tanto di cappello. Ah si, dimenticavo&#8230; c&#8217;era Emilio Fede su rete4. Peccato che affidare a lui una diretta su un caso delicato come questo, sia come affidare ad un bambino una pistola. Anzi, forse il bambino, a differenza di Fede, non si sparerebbe dritto nelle palle!</p>
<p>Un consiglio per i manager di Canale 5: perché per fare share, non affidare la notizia della morte di Eluana a Alessia Marcuzzi? Il 50% di share assicurato&#8230; che potrebbe toccare il 60% se avessero messo i ballerini (?!?) di Amici a fare una coreografia in memoria di Eluana! Gli sarà sfuggito&#8230;</p>
<p>Il canone della Rai serve proprio per evitare che fatti simili avvengano sulla tv pubblica, dove il 17% di Vespa conta molto di più del 34% del Grande Fratello e di tutti quei sporchi soldi che Mediaset ha guadagnato con la pubblicità.</p>
<p style="text-align:left;">Vergogna!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/maurs.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/maurs.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/maurs.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/maurs.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/maurs.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/maurs.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/maurs.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/maurs.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/maurs.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/maurs.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/maurs.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/maurs.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/maurs.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/maurs.wordpress.com/137/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=137&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Gelmini taglia&#8230; e basta!</title>
		<link>http://maurs.wordpress.com/2008/10/29/la-gelmini-taglia-e-basta/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 15:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurs</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riforma? Più che una riforma è solo un taglio. Un taglio secco e indiscriminato. Non mira a tagliare i rami secchi&#8230; ma taglia tutto l&#8217;albero. Anzi, forse i rami secchi saranno gli unici a salvarsi.. Che cosè allora la Gelmini? Tutti i simpatizzanti del centro-destra e i loro ministri vanno a dire in giro che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=maurs.wordpress.com&amp;blog=1188815&amp;post=133&amp;subd=maurs&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-134" title="cut" src="http://maurs.files.wordpress.com/2008/10/cut.jpg?w=109&#038;h=240" alt="" width="109" height="240" />Riforma? Più che una riforma è solo un taglio. Un taglio secco e indiscriminato. Non mira a tagliare i rami secchi&#8230; ma taglia tutto l&#8217;albero. Anzi, forse i rami secchi saranno gli unici a salvarsi..</p>
<p><strong>Che cosè allora la Gelmini?</strong> Tutti i simpatizzanti del centro-destra e i loro ministri vanno a dire in giro che è una riforma fatta per evitare gli sprechi. Non è una riforma vera e propria perché, escludendo le piccolezze, altro non è che dei tagli indiscriminati al mondo della scuola e dell&#8217;università.</p>
<p><strong>Dove andranno a finire i soldi? </strong>Questi soldi verranno usati per assicurare i fondi delle banche. Togliamo alla ricerca  per salvare le banche italiane, quelle stesse banche che hanno il costo più alto in Europa. Quelle che prendono attualmente soldi a fondo illimitato dalla banca centrale Europea a 3,75% di interessi e ci lucrano rivendendoli al 5%!</p>
<p><span id="more-133"></span><strong>Questa &#8220;riforma&#8221; estinguerà gli sprechi?</strong> Semplicemente no. Non serve un genio per capire che se avete un tubo dell&#8217;acqua con dei buchi e ci fate passare dentro meno acqua, il tubo perderà lo stesso e  arrivaverà solo meno acqua dove doveva arrivare. Non avete risolto niente insomma. E questo fa la riforma Gelmini. Fa dei tagli a pioggia senza preoccuparsi di dare delle direttive. Si taglia e basta. Quindi nessuno assicura che i (pochi) soldi che rimangono verranno spesi meglio.</p>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-135" title="pic-0055" src="http://maurs.files.wordpress.com/2008/10/pic-0055.jpg?w=500&#038;h=375" alt="" width="500" height="375" />Questa riforma darà un colpo ai baroni?</strong> Neanche per sogno. La riforma tocca la parte gestionale dell&#8217;università. Quindi i baroni non verranno toccati di una virgola. La situazione paradossale sarà questa: se prima c&#8217;erano due posti per dottorandi, il barone sceglieva una persona meritevole e magari un parente. Ora che non ha soldi per tutti e due, chi sceglierà secondo voi? (se pensate alla persona meritevole, siete solo degli illusi).</p>
<p><strong>Questa &#8220;riforma&#8221; bloccherà la ricerca buona?</strong> Certo&#8230; e non solo quella. Ucciderà le università pubbliche, sia quelle buone, sia quelle che funzionano male, tutto a vantaggio di quelle private, che hanno però il piccolo difetto di non essere accessibili a tutti. <strong>Leggesi</strong> rate universitarie altissime.</p>
<p><strong>Quali saranno le conseguenze per gli studenti e le famiglie? </strong>Le università dovranno pure sopravvivere (si spera). La Gelmini ha tagliato i fondi per il diritto allo studio, quindi meno borse di studio. Inoltre verranno sicuramente aumentate le tasse: tutte cose che renderanno impossibile a molti di accedere agli studi universitari! Insomma più <strong>TASSE </strong>e <strong>MENO DIRITTI</strong>. Naturalmente questo non toccherà i figli dei politici e dei furbetti del quartiere, i quali hanno la possibilità di pagarsi tutto questo e, dove va male, di comprarsi qualche laurea in qualche scuola privata.</p>
<p><strong>E le università?</strong> Sono destinate a morire (quelle pubbliche): senza ricerca infatti, non c&#8217;è un ritorno economico da parte di investitori esterni. Viene meno anche il prestigio dell&#8217;università stessa. In molti atenei già si sentiva dire che non si può fare un certo tipo di ricerca perché mancano i soldi. Vuol dire che magari non si può intraprendere la ricerca per uno studio sul cancro perché non ci sono i soldi. E dove già mancavano i soldi, mi spiegate come dei tagli potranno migliorare la soluzione?<br />
Per quanto concerne la <strong>scuola</strong>, avremo invece molte famiglia che dovranno ricorrere a delle baby sitter per venire incontro ai tagli fatti al tempo pieno. Praticamente vogliono distruggere la scuola pubblica italiana che è considerata al primo posto come istruzione e preparazione! Un paradosso: voi andreste dal meccanico per aggiustare una macchina che va meglio di quelle del vostro vicino?</p>
<p><strong>E infine le accuse subdole</strong>. A molti ragazzetti di 17/18 si chiede perché protestano. Ora, non ci vuole tanto a capire che tagli così indiscriminati fanno solo male all&#8217;istruzione (e basta questo per protestare). Ma chiedere i dettagli a loro è una mossa di bassa politica: a volte non hanno neanche i mezzi necessari per capire di cosa si sta parlando in dettaglio. Molti che hanno posto queste domande a loro (e parlo di miei conoscenti), non sono venuti a me a fare la stessa domanda&#8230; forse perchè sanno che gli avrei smontati in 10 secondi, forse perché codardi. Eppure, molti di loro (e di loro familiari) si sono &#8220;avantaggiati&#8221; di borse di studio. Quelle stesse borse di studio che ora non ci saranno più&#8230; e che impediranno a molti di proseguire negli studi. Alla fine la crisi è crisi, e c&#8217;è per tutti&#8230; se non sei una banca!</p>
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